1930 Speakeasy, Milano

0
335
1930 Speakeasy Milano

1930 Speakeasy Milano

“Vi preghiamo di impostare il cellulare sul tono silenzioso” e “Vi chiediamo di non scattare fotografie e di non taggarvi sui social network. Contribuireste a far perdere l’incanto di un luogo senza tempo”

L’ispirazione è tratta sicuramente dagli esercizi commerciali in auge negli Stati Uniti nel periodo cosiddetto “del Proibizionismo” (1920-1933), dove in virtù del XVIII emendamento la vendita, la produzione e il trasporto di bevande alcoliche era considerato illegale. “Speak easy, boys”:  parlare piano  per non attirare l’attenzione delle autorità.

Per accedervi è necessario farsi accompagnare da un socio o sperare, frequentando i locali  MAG Cafè o  Barba Milano, di entrare nelle grazie dei proprietari.
Il “locale copertura” che maschera alla perfezione l’ingresso è una pizzeria d’asporto di pochi metri quadrati, a metà tra un ristorante cinese e un kebab.
Una location segreta e un ingresso esclusivo; un salotto dove bere un buon drink e fare delle chiacchiere in un contesto più rilassato, ma elegante.
Al piano inferiore una taverna in perfetto stile inglese, ornata da grandi scaffali con file di bottiglie allineate ; e un bunker che risale alla prima guerra mondiale che funge da zona fumatori.

Il menù è un vero e proprio libro, in cui i drink proposti- che vantano una lista di ingredienti ricercata e particolare- si mescolano a una storia ambientata proprio nello Speakeasy.

Lo Speakeasy viene citato tra i 50 migliori bar al mondo, nella  prestigiosa classifica The World’s 50 Best Bars 2019.

I posti, solo 30 circa disponibili in una serata, sono specificamente assegnati e giustificano la rigorosa, ma intrigante, politica di invito e prenotazione.

Se sei alla ricerca di nuove esperienze, leggi qui.

Lascia un commento