Hans il Weimaraner

Bonjour à tous! e buon giovedì!

Come state?

Questa mattina stavo giusto gustando il mio caffè quando ho sentito un gran tonfo provenire dalla via.

Mi sono così affacciata per capire cosa fosse successo.

La strada sembrava una bella composizione dell’Arcimboldo.

Ogni mattina posteggia qui sotto il camioncino del proprietario del negozietto, mio dirimpettaio, per scaricare frutta e verdura fresca di giornata.

Il quadro mi sembrava chiaro; nel trasportare le pesanti cassette di ortaggi, queste devono essergli sfuggite di mano e rovesciatesi così a terra.

Sono scesa dopo qualche istante per la mia camminata mattutina, prima di fare colazione e prepararmi per andare a lavoro.

Il fruttivendolo stava questionando con un alto signore a gran voce. Mi sono trovata nel bel mezzo del litigio.

Il signor Guglielmo: maglioncino leggero con scollo a V a righe orizzontali sottili blu alla Paul Newman, pantaloni chino color nocciola, sneaker bianche, bastone da passeggio, era il proprietario del cane colpevole del misfatto.

Conosco Guglielmo e anche Hans, il suo bellissimo Weimaraner, perché li incontro ogni mattina mentre si dirigono al bar a fare colazione.

Se in futuro avrò un cane sarà sicuramente un Bracco di Weimar. Pelo grigio perla e occhi azzurri. Mi immagino di avere un cane con un nome inglese e un gatto con nome francese. Una coppia alla Stanlio e Ollio che insieme combina gran disastri.

Richard e Félicien,

Arthur e Louis, 

oppure Oliver e Adrien.

Hans è amato da tutta la via e riceve sempre carezze e grandi complimenti dai passanti. Ogni mattina saluta anche Franco, il fruttivendolo a cui ha ben deciso di tendergli un agguato, attorcigliandosi con il suo guinzaglio attorno alle sue gambe, facendolo capitolare sull’asfalto.

È stato un litigio molto pittoresco che è presto sfociato in un abbraccio di pace.

-Credo soprattutto per ragion del fatto che il signor Guglielmo ha deciso di acquistare il contenuto delle due cassette cascate a terra, per scusarsi dell’inconveniente-

Un ottimo tempismo il mio che mi ha fatto guadagnare delle fresche albicocche perché mi sono prodigata ad aiutare il povero Franco.

“Signorina, grazie dell’aiuto. Almeno avessi un’aiutante così ogni giorno!”. 

 

Ho accumulato un discreto ritardo sulla mia tabella di marcia, ma ho proseguito comunque nella mia camminata verso Le Mura.

Ah vi ricordate del Gran Prix di maggio? Ve ne ho parlato qui

Ecco, Guglielmo ed io abbiamo fatto amicizia proprio quel giorno dove era presente con la sua Alfa Romeo Duetto Spider.

Al prossimo appunto…

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