Nel cuore pulsante di Roma, accanto alla celebre Scalinata di Piazza di Spagna, si cela un angolo di Inghilterra ottocentesca: la Keats-Shelley House. Questa dimora, ultima residenza del poeta romantico John Keats, è oggi un museo che custodisce tesori letterari e memorie di un’epoca intrisa di poesia e passione.
Un luogo di storia e poesia
John Keats giunse a Roma nel novembre del 1820, sperando che il clima mite potesse alleviare i sintomi della tubercolosi. Purtroppo, il poeta vi morì pochi mesi dopo, il 23 febbraio 1821, a soli 25 anni. La casa, oggi museo, è rimasta un luogo di pellegrinaggio per gli amanti della letteratura romantica.


Un viaggio nel Romanticismo inglese
La Keats-Shelley House, una culla ai piedi della Scalinata di Trinità dei Monti, ospita una ricca collezione di manoscritti, prime edizioni, ritratti e oggetti appartenuti a Keats, Percy Bysshe Shelley, Lord Byron e altri esponenti del Romanticismo inglese. Tra i cimeli più affascinanti, si trovano una ciocca di capelli di Elizabeth Barrett Browning e una maschera in cera di Lord Byron. La biblioteca, con oltre 8.000 volumi, è una delle più importanti al mondo dedicate alla letteratura romantica.
Un’esperienza culturale unica
Visitare la Keats-Shelley House significa immergersi in un’atmosfera d’altri tempi, dove ogni stanza racconta una storia. La camera da letto di Keats, sebbene ricostruita, conserva un’aura di solennità e introspezione. Le terrazze offrono una vista mozzafiato su Piazza di Spagna, mentre il bookshop propone una selezione curata di volumi e souvenir letterari.
Curiosità
- Dopo la morte di John Keats nel 1821, le autorità romane ordinarono la distruzione di tutti gli arredi e oggetti presenti nella sua stanza, nel tentativo di prevenire la diffusione della tubercolosi. Tuttavia, il camino originale, utilizzato da Joseph Severn per riscaldare i pasti del poeta, è sopravvissuto e può ancora essere ammirato oggi.
- Durante la Seconda Guerra Mondiale, per proteggere i preziosi cimeli della casa, due scatole contenenti oggetti inestimabili—tra cui ritratti, prime edizioni e ciocche di capelli di Keats e Shelley—furono inviate all’Abbazia di Montecassino. Quando l’abbazia fu bombardata, l’archivista locale nascose le scatole tra i suoi effetti personali, salvandole dalla distruzione. Questi tesori furono restituiti alla casa nel 1944.
Vi auguro una Buona visita e Vi aspetto al prossimo appunto…





